Come rinasce un edificio storico: il caso del Villino Caprifoglio
Ciao amiche,
oggi dalla mia rubrica sul Corriere della sera Torino vi porto in-sta-casa che è dentro il parco del Valentino.
Il Villino Caprifoglio nel cuore del Parco del Valentino
Entrando al Parco del Valentino dal lato di Torino Esposizioni, non si può non notare il Villino Caprifoglio. Si tratta una struttura di inizio Novecento che sembra letteralmente la casetta di Hansel e Gretel.
Inizialmente era usata come ricovero degli attrezzi del custode del parco, poi è stata una biblioteca e infine una ludoteca per bambini dove si svolgevano laboratori di lettura.
Per anni è rimasta chiusa e un po’ abbandonata a sé stessa e allo scorrere del tempo. Ma con grande gioia per Torino e per i torinesi, è stata possibile una nuova apertura grazie ad una importante ristrutturazione.

Da ricovero del custode a nuovo spazio per la città
La Onlus 1 Caffè, fondata dall’attore Luca Argentero e da Beniamino Savio, ha partecipato al bando ottenendo la concessione temporanea del villino. Una volta assegnato lo spazio, l’associazione si è fatta carico dell’intera ristrutturazione, restituendo così alla città un bene storico rimasto inutilizzato per anni.
Si tratta di progetto fortemente desiderato dai due fondatori torinesi, che volevano fondare nella loro città di origine la sede fisica di questa associazione solidale, restituendo al contempo un bene storico alla città.
Un progetto di recupero nato dalla solidarietà
Vi volevo parlare di sta-casa, perché è grazie ad una cordata di professionisti, ognuno dei quali ha collaborato senza percepire guadagni per la sua parte di competenza, che si è potuto realizzare un lavoro incredibile.
Gli interni e i suoi arredi così come le scelte dei colori sono stati affidati a Nicoletta Carbotti dello studio Fattore Q, che ha saputo ben coniugare le esigenze di conservazione e valorizzazione dell’esistente, e introdurre funzioni completamente nuove, perché da oggi questo sarà uno spazio dedicato ad uso ufficio.
Come conservare il carattere di un edificio storico
La sua bravura è stata quella di restare coerente con lo stile degli esterni che era esattamente quello che la committente desiderava. Un po’ per gusti estetici un po’ per rispettare la storia dell’architettura della casa. La percezione è rimasta quella di entrare in un luogo sospeso nel tempo.
Intervisto Nicoletta Carbotti per farmi dire quale sia stata la parte più complessa ma anche stimolante della ristrutturazione e del restyling degli spazi interni di cui si è occupata:
“La sfida era riuscire a rendere contemporaneo l’uso del villino mantenendo i canoni estetici di inizio novecento reinterpretandoli in chiave attuale.”
Il dialogo tra restauro e funzioni contemporanee
Anche la scelta di materiali nuovi è stata coerente con le linee estetiche che si era deciso di mantenere.
La struttura è formata da due piani di circa 70 mq ciascuno e un piccolo soppalco/sottotetto in legno destinato a lettura, anche questo fortemente desiderato per mantenere quel filo rosso della storia del luogo.

Cementine, colori e materiali: il restyling degli interni
Appena entrati per il primo sopralluogo erano presenti le cementine originali tenute nascoste per anni da un linoleum: oggi sono state tutte recuperate e integrate laddove c’erano piastrelle mancanti.
Per la tinteggiatura sono stati scelti colori polverosi a calce che si abbinassero bene ai colori delle cementine.
La pittura a calce serve proprio per scaldare gli ambienti e renderli avvolgenti.

Una casa accogliente che oggi è un ufficio
Gli arredi sono stati studiati con materiali di ferro e legno che, nella loro semplicità, dialogano bene con lo stile di inizio Novecento. Pensando soprattutto alla funzione ufficio, si voleva comunque mantenere il calore di una casa accogliente. Non si voleva andare verso scelte che rendessero il villino un luogo impersonale.
Anche le luci, con queste grandi sfere sospese, sono state scelte perché evocano le illuminazioni tipiche di inizio secolo.
L’importanza di una visione d’insieme nel progetto d’interni
Quando si realizza un progetto di arredo, è molto importante avere la visione di insieme e fare in modo che ogni ambiente e scelta di complementi siano tutti armonici tra loro.
Così come quando ci vestiamo cerchiamo di abbinare stili e colori, anche in una casa i pavimenti, i colori, le luci e gli arredi devono stare bene insieme.