Come ho trasformato la mia casa

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Care amiche,

 

Oggi voglio condividere con voi la trasformazione di casa mia.

Di lavori, qui dentro, ne ho fatti davvero tanti.

Prima di questa avevo abitato altre sette case.

Magari un giorno vi racconterò anche quelle, perché ognuna ha segnato un momento diverso della mia vita.

Ma la casa in cui vivo oggi è diversa.

È la casa che ha accolto la mia famiglia e che, negli anni, si è trasformata insieme a noi.

In queste quattro mura, ogni stanza è cambiata almeno una volta. Alcune anche due o tre. E secondo me non ho ancora finito di trasformarla…

La casa-nido

Oggi questa è la casa di famiglia, dove sto crescendo le mie bambine.

L’ho comprata quando ero incinta di Margherita.

Avevo la necessità di creare il nido: averne uno che fosse adatto a crescere le personcine di cui sarei stata responsabile.

Quando sei incinta è il momento in cui sei più determinata a volere una casa.

Io cercavo un luogo che potesse accogliere la mia nuova vita, un posto che potessi modellare in base alle esigenze della mia famiglia. E quando aspetti un figlio, ti rendi conto ancora di più che una casa non è fatta soltanto di quattro mura.

La cucina

Iniziamo con il tour amarcord…

Chi di voi amiche riconosce questa stanza? Indizio: è una delle stanze che vedete di più sul mio profilo Instagram.

Brava a chi l’ha capito. Questa stanza oggi è la mia iconica cucina.

La cucina per me è la stanza più importante della casa. Io ci passo moltissimo tempo, è la stanza da cui prendo le decisioni più importanti.

Non amo cucinare ma qui faccio un sacco di altre cose molto importanti, che, se non hanno a che fare con il cibo, hanno invece molto a che fare con la cura. La cucina me la vivo come uno spazio concettuale: è il luogo per “cucinare” progetti e decisioni. È uno spazio molto creativo e non solo domestico.

Poi (ahimé) ogni tanto mi cimento anche con il cibo, ma non è per questo che la volevo come la volevo.

Quando stavo progettando la casa, durante le mie notti insonni passate su Pinterest, avevo trovato un’isola che mi aveva fatta innamorare. Trovata questa, me l’ero fatta fare uguale.

Gli spazi per vivere la casa

La stanza centrale, all’inizio, era la sala giochi di Margherita e Caterina.

Volevo che, lasciando la porta aperta, potessero vedermi mentre lavoravo o semplicemente vivevo la casa.

Era uno spazio dedicato al gioco, non al sonno… Separare il posto in cui si riposa da quello in cui si è attive era già allora una mia strategia per dare ritmo alle loro vite. Ed era anche una tattica grazie a cui potevamo condividere le nostre vite.

Loro giocavano.

Io lavoravo.

Ma eravamo sempre insieme.

                     

Le camere

Anche la mia camera da letto ha affrontato un prima e un dopo.

E la cameretta delle bimbe… quella ormai la conoscete bene.

Le ho dedicato un intero articolo perché è probabilmente la stanza che è cambiata di più.

Queste foto, invece, raccontano la sua preistoria.

Due semplici lettini.

E tutto doveva ancora cominciare.

Una stanza dedicata agli armadi e alla lavanderia

Quella che oggi è la stanza armadi e lavanderia era la vecchia cucina.

            

Ci credete? Questa è una parte della casa davvero radicalmente diversa. Una delle trasformazioni più “matte” che abbia mai fatto, ma anche una delle più intelligenti.

Con due bambine, avere una lavanderia separata mi ha cambiato la vita.

Lo stesso vale gli armadi: le camere da letto sarebbero state troppo piccole per contenerli.

A volte basta cambiare funzione a uno spazio per cambiare completamente il modo in cui vivi la casa.

Anche i bagni si trasformano

I bagni hanno continuato a evolversi. Prima c’era un unico bagno molto bello. Poi io da uno ho voluto farne risultare due.

Recentemente ho fatto un altro intervento: la doccia è diventata una vasca.

Ormai mi conoscete… Io trasformo tutto sempre.

E secondo me questa mia casa-nido non ha ancora finito di cambiare.

Gli oggetti

Dentro questa casa ho portato anche tanti oggetti della mia vita precedente alla maternità.

Mi piaceva l’idea che continuassero a far parte della mia storia, perché erano una testimonianza di quello che mi aveva portato fino a lì.

I quadri li avevo dipinti io.

Il tavolo è ancora quello fatto da me.

Sono oggetti che mi ricordano la persona che ero e, allo stesso tempo, dialogano con quella che sono diventata.

I 40-50 sono il decennio più travolgente

Sono passati ormai nove anni da quel trasloco.

E posso dirlo con certezza: i miei quaranta sono stati il decennio più intenso della mia vita.

È successo di tutto.

Le gioie più grandi.

Le difficoltà più grandi.

Questa casa ha visto tutto. Anche voi la vedete, perché da sette anni la condivido con voi ed è snodo nevralgico della mia vita professionale e familiare.

Qui iniziano tanti dei progetti che poi vedete sui miei social o nella mia vita lavorativa.

Qui prendo decisioni importanti.

Fa parte della mia quotidianità perché non è solo il posto dove vivo ma anche il posto dove mi succedono delle cose importanti, dove prendo decisioni importanti e dove inizio delle azioni che mi portano lontano.

La casa racchiude ogni sentimento

La casa è così importante da racchiudere ogni sentimento.

Significa protezione.

Significa amore.

Significa costruzione di un progetto a lungo termine. Significa racchiudere i tuoi valori, trovarne di nuovi, scoprirsi persone diverse e, per me, scoprirmi madre.

Per me questa casa ha significato mettere a disposizione della mia famiglia tutto quello che avevo, scommettere sul concetto e sulla realtà di una famiglia.

C’era Margherita in arrivo.

E, pensando a lei, ho trovato energie che ancora oggi mi stupiscono.

Ho fatto tutto da sola.

Anche il mutuo.

Tutta la voglia di proteggere, costruire e prendermi cura delle persone che amo si è trasformata in queste stanze.

Tutte le energie mentali e desideri che avevo per proteggere e curare le persone che amo si sono concretizzate in questa casa.

Viverla ancora oggi è vivere quei ricordi, averne sempre testimonianza. La casa cambia e mi ricorda chi sono diventata.

Quale trasformazione vi ha colpito di più?

E voi, amiche?

Quale stanza vi ha sorpreso di più?

Le vostre case come sono cambiate insieme a voi?

Scrivetemelo in DM, o taggatemi nelle storie delle vostre ristrutturazioni passate.

Una casa può essere davvero il modo più bello per raccontare una vita.

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