La maternità oggi: crescita personale e sfide lavorative
Ciao amiche,
La maternità è un’esperienza incredibile. È un viaggio di scoperta continuo. Scoperta di te, oltre che delle piccole persone che hai fatto nascere.
È guardare il mondo con occhi diversi. Tornare negli stessi posti e vederli nuovi. Fare le stesse cose, ma con pensieri diversi, con una sensibilità diversa. C’è qualcosa di profondamente mistico in questo passaggio.
La trasformazione più potente
Diventare madre ti sposta.
Ti trasforma.
Ti insegna ad avere cura, ad essere paziente e presente.
Ti insegna ad ascoltare un pianto e a capirlo.
Ti porta fuori da te stessa e allo stesso tempo ti restituisce a te, in una versione che prima non conoscevi.
E poi c’è una cosa che forse è la trasformazione più potente di tutte: niente è più fine a sé stesso. Ogni gesto, ogni scelta, ogni fatica assume un senso più grande: fare per le proprie figlie ciò di cui hanno bisogno (un tema di cui ho già parlato anche qui).
Essere madri è anche un equilibrio complesso
E poi c’è un’altra parte. Quella di cui si parla meno. La Festa della Mamma appena passata mi ha fatto venire voglia di condividere questa riflessione con voi.
Essere mamma significa anche stare in equilibrio su un filo tra ciò che sei sempre stata e ciò che stai diventando. Questo si vive in particolar modo tra lavoro e maternità. E spesso questo equilibrio si vive in solitudine.
Le attenzioni che arrivano durante la gravidanza, a un certo punto, spariscono.
Come se il dopo fosse meno impegnativo del prima.
Quando invece è esattamente il contrario.
Oggi non sono cambiati i problemi, sono cambiate le donne
I problemi che avevamo prima ce li abbiamo lo stesso. Siamo noi che siamo cambiate. Oggi lavoriamo, abbiamo una nostra indipendenza, una nostra identità.
E quindi non accettiamo più tutto. Possiamo scegliere, e questo è un enorme passo avanti. Voi sapete quanto per me la maternità sia un discorso profondamente intrecciato a quello del lavoro e della trasformazione professionale. Ne ho fatto il tema centrale della mia Tedx a Torino.
Se ora possiamo scegliere come essere madri, è proprio grazie al lavoro. Ma non significa che sia facile. Significa che siamo più consapevoli, ma a volte anche più sole.
Quanto conta il contesto intorno a te
Negli anni mi si è chiarita progressivamente una questione: non è solo una questione di lavoro e maternità. È una questione di persone intorno a te.
Di quanto chi ti sta accanto è in grado di comprendere, supportare, di esserci davvero. Ecco perchè la maternità dovrebbe diventare di maggiore interesse degli uomini, è un tema che riguarda per primi loro. Riuscire a comprenderla significa cooperare, fare squandra, sostenere e in quel sostegno la donna, la mamma, non cade nella solitudine che porta a una distanza non più colmabile. E’ un cambiamento culturale che va attuato. Non basta cercare il congedo di paternità, sbraitare per non essere abbastanza considerati se comunque emotivamente si è totalmente distanti.
Sono cresciuta con un padre che mi cambiava pannolini e ho entrambi i cognomi dove mio padre insistette perchè il primo fosse di mia madre, diciamo che parlo sapendo di cosa sto parlando. Sono cresciuta con un padre che ha valorizzato la madre delle sue figlie sostenendola come donna e come imprenditrice occupandosi delle faccende domestiche esattamente allo stesso modo, non come se fosse un favore, un aiuto ma come una parte del processo di costruzione della famiglia. In casa mia era naturale che fosse così, una danza, nessuno ha mai dovuto puntare i pugni per farsi valere. Forse, e dico forse, avessi sentito qualche discussione, avrei capito che quello che io vivevo da bambina come normale, in realtà non è scontato che sia una mentalità che appartenga a tutta la generazione maschile.
Due verità che convivono
La maternità non è solo un cambiamento mentale o organizzativo.
È una trasformazione totale: del corpo, delle energie, della percezione di sé.
È un’esperienza che può essere piena di amore e gioia, ma anche di fatica — una fatica che non sempre viene raccontata.
Ma esiste, e fa parte della storia. A me viene sempre da dire che essere madri è bellissimo, ma è anche difficile ed è giusto dirlo. Sono vere entrambe le cose.
Una Festa della Mamma più vera
Essere mamma può essere un’esperienza meravigliosa, trasformativa, profonda.
E allo stesso tempo può essere complessa, faticosa, a tratti solitaria. E va bene così.
Per questa Festa della Mamma volevo riconoscere tutto quello che c’è dentro questa esperienza.
Le parti luminose e quelle più difficili. Con le mie figlie ho tutto e sono loro che mi fanno aspirare a obiettivi sempre più ambiziosi. Perché tutto quello che faccio lo faccio per loro, quindi lo faccio meglio.
Scrivetemi e raccontatemi cosa vuol dire essere mamme per voi. Raccontiamoci e facciamo rete qui e sui social!