Una casa nelle Langhe tra tradizione piemontese e stile americano

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Care amiche,

Oggi vi racconto una casa ristrutturata nelle Langhe! Tra le colline dove ogni affaccio sembra un dipinto, esistono case che sembrano appartenere da sempre al luogo in cui sorgono. Anche quando, in realtà, sono il frutto di un incontro tra paesi lontani.

Vite diverse, un’unica passione

Questa è la storia di una coppia: lui italiano, lei americana. Due vite diverse, unite dall’amore per queste terre sospese tra vino, silenzio e orizzonti larghi. Hanno scelto di costruire qui il loro rifugio, nel cuore delle Langhe di Cesare Pavese, quelle che nei suoi libri diventano memoria, radici, ritorno.

Un casale a due piani in pietra di Langa

La casa è il classico casale langarolo su due piani, essenziale nelle forme e potente nella presenza. Il suo tratto più autentico sono i muri in pietra di Langa, materiale identitario di questa zona, nato letteralmente dalla stessa terra che ospita le vigne. Sono pietre che raccontano il territorio prima ancora dell’architettura. Proprio il muro in pietra della facciata esterna dell’edificio è stato integrato all’interno della casa dopo la sua ristrutturazione ed evidenzia il punto esatto dell’ampliamento della struttura. Un elemento distintivo e caratterizzante, oltre che originale in assoluto!

La ristrutturazione come equilibrio tra culture

A guidare la ristrutturazione è stata l’architetta Valentina Farassino  (@valentinafarassinoarchitetto), chiamata a un compito delicato: trovare un equilibrio tra culture diverse, senza che una prevalesse sull’altra. Non era solo una questione estetica, ma di abitudini, gesti quotidiani, modi di vivere la casa.

Una cucina all’americana e materiali della tradizione piemontese

Ed ecco allora una vera cucina all’americana, ampia e conviviale, con un forno su misura, pensato anche per il tacchino del Giorno del Ringraziamento. Un dettaglio che racconta molto più di quanto sembri: la volontà di sentirsi a casa, ovunque ci si trovi.

Accanto a questa anima internazionale, il progetto custodisce con rispetto il carattere piemontese della dimora. Grande spazio è stato dato al recupero: legni antichi, materiali trovati in zona, pezzi provenienti dal territorio e rimessi in dialogo con il presente.

Vivere l’identità del luogo insieme al comfort

Visitandola, nulla appare forzato. Tutto sembra naturale, come se quella casa avesse semplicemente atteso di diventare ciò che è oggi. Quello che colpisce è proprio questa armonia rara: è stato innestato il comfort contemporaneo senza sacrificare i tratti identitari del luogo.

   

 

Un ritmo diverso

In contesto langarolo, il tempo sembra seguire un ritmo diverso. Le finestre si aprono sulle colline morbide e le cittadine restano a misura d’uomo. Qui sopravvive ancora il fascino del negozio di paese, del vicino che coltiva l’orto, di relazioni semplici e vere. Non sorprende che siano sempre di più le famiglie che vivono a Milano e cercano in Piemonte un buen retiro per i weekend e le vacanze.  Né stupisce l’amore che tanti stranieri provano per questo angolo d’Italia, spesso capace di incantare più di luoghi ben più celebrati.

Quando ho visto questa casa e ascoltato il racconto dell’architetta, mi è tornato in mente il romanzo La luna e i falò. Perché certe case, come certi libri, hanno il potere di evocare immagini immediate: un ritorno, un fuoco acceso, la campagna al tramonto, e quella sensazione antica di appartenere a un luogo anche quando si arriva da lontano.

 

Amiche, chi di voi vive nelle Langhe o in mezzo alla natura? Se avete ristrutturato una casa di campagna o state creando il vostro rifugio nel verde, scrivetemi qui o su Instagram. Possiamo raccontarla insieme qui sul blog.

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