Dentro la casa di un’architetto che ha fatto del colore la sua firma

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Ciao amiche,

dalla mia rubrica sul Corriere della sera Torino, vi racconto una casa d’epoca dove il colore racconta una storia. Davvero, è uno di quei progetti in cui una casa diventa un’opera d’arte da abitare…

Una casa d’epoca nel cuore di San Salvario

Marisa Coppiano, architetto ed artista, mi ha accolto nella sua coloratissima casa nel cuore di San Salvario tra la stazione e la Sinagoga, dove la contaminazione culturale è molto forte.

Siamo in uno stabile di inizio Novecento. Il suo è un bellissimo appartamento di circa 180 mq su due livelli di cui ha conservato gli infissi, i serramenti, e l’originalissima pavimentazione in seminato e legno che caratterizza l’intera casa.

Tra atelier, progettazione e arte applicata

Al piano di sotto siamo accolti dalla bussola all’ingresso di quello che è il suo studio di progettazione e atelier, dove Marisa lavora alle sue collezioni di arte applicata che spaziano dalle lampade ai piatti e alle tappezzerie.

In-sta-casa, le stesse tappezzerie tornano in diversi angoli. Fanno quasi da filo conduttore: nella sala da pranzo, dietro il magnifico sofà giallo ocra del soggiorno e nello studio, dove si accompagnano a un delicato rosa che avvolge l’intero ambiente.

Il colore come linguaggio dell’abitare

Entrare a casa di Marisa è fare un viaggio tra colore e design, gusto sublime e accostamenti di carattere, come l’ingresso di un verde brillante accostato al viola della consolle, o il prugna che colora l’intera sala da pranzo insieme al tavolo in marmo e le sedie di design.

La camera da letto invece, accoglie un meraviglioso tono di blu, che coincide con il colore della testiera del letto e insieme sposano alla perfezione i drappi in velluto rosso, oro e arancio che separano la cabina armadio dalla zona notte.

Una ristrutturazione conservativa piena di personalità

Le sue esperienza e professionalità nel campo degli allestimenti museali e mostre si fa sentire in tutta la sua casa, dove troviamo diversi pezzi di design, modernariato, molte delle sue opere fine arts e tantissimo colore accostato perfettamente ai diversi ambienti e alle cornici in gesso che delimitano i soffitti dell’appartamento.

Il colore è infatti il suo tratto distintivo, un elemento costante che ritorna sia nella progettazione che negli allestimenti e nelle sue collezioni di arte applicata in edizioni limitate.

Non si può dire che le sue scelte siano tiepide o di colori tenui, Marisa osa, mescola e valorizza una ristrutturazione conservativa dove ha mantenuto il più possibile, e che la rappresenta in tutto.

Quando la casa racconta il lavoro di chi la abita

Quella di Marisa è una vita lavorativa molto interessante. Spazia dalla progettazione di allestimenti per mostre a carattere scientifico, come “Parma capitale della cultura 2020” fino alla creazione di collezioni in edizione limitata di arte applicata.

Le chiedo in quale progetto è impegnata al momento:

Sto lavorando a una mostra, che si terrà in una chiesa sconsacrata a Biella, la mia città natale. Si tratta di un percorso sulle mie radici territoriali e domestiche il suo titolo è Atlante della memoria“.

Marisa, una donna energica dalla personalità eclettica che si fa sentire in tutti i suoi progetti!

Ph Barbara Corsico
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