Perché oggi molti proprietari non cercano più l’inquilino perfetto?

Condividi con un'amica!

Care amiche,

 

c’è ancora qualcuno che affitta per lungo termine, o che vorrebbe affittare la propria casa “alla vecchia maniera”?

Qualche tempo fa scrivevo di affitti brevi. Oggi vorrei riprendere quel discorso e allargarlo a un tema che riguarda tutte voi proprietarie di case: la formula di locazione giusta per il tipo di inquilino che state cercando.

Il sogno dell’inquilino affidabile

Per anni il sogno di chi dava una casa in affitto è stato uno solo: trovare un inquilino affidabile che restasse il più a lungo possibile. Questa figura era composta da diverse possibilità: delle neo-famiglie desiderose di stabilità, un lavoratore o una lavoratrice in carriera in cerca di una casa per sé, coppie giovani.

I contratti di locazione tradizionali

Per gli “inquilini affidabili”, le tipologie di locazione tradizionali sono quelle con contratto 4+4 o 3+2 a canone concordato. Queste locazioni sono pensate proprio per chi desidera un rapporto stabile duraturo nel tempo con il proprio inquilino. Esistono poi i contratti transitori, utilizzati per esigenze temporanee, e quelli dedicati agli studenti universitari.

Oggi, invece, si aggiunge qualcosa di diverso.

I proprietari hanno esigenze di maggiore flessibilità

Sempre più proprietari hanno bisogno di affittare con una certa flessibilità. Vogliono poter rientrare in possesso dell’immobile, venderlo, destinarlo a un figlio o semplicemente avere maggiore libertà nella gestione del proprio patrimonio. È anche per questo che, negli ultimi anni, sempre più persone hanno iniziato a valutare formule di locazione più flessibili.

Su questo tema, però, continua a esserci molta confusione.

Affitto breve, affitto turistico e bed & breakfast

Capita spesso di sentire parlare di affitto breve, affitto turistico e Bed & Breakfast come se fossero la stessa cosa. In realtà non lo sono.

L’affitto breve è una locazione di durata non superiore a 30 giorni consecutivi (ovvero 29 notti). Ma breve non significa necessariamente turistico. L’affitto turistico identifica la finalità del soggiorno, mentre il bed & breakfast è una vera attività ricettiva, nella quale vengono offerti anche servizi come la colazione, l’accoglienza degli ospiti o il cambio della biancheria. Lo stesso vale per le case vacanza, che seguono una disciplina diversa rispetto a una semplice locazione.

La differenza non è solo la durata del soggiorno

La differenza, quindi, non è solo nella durata del soggiorno, ma nel modo in cui l’immobile viene gestito e nei servizi che vengono offerti. Una distinzione importante, perché ogni formula comporta regole, obblighi e opportunità differenti.

Per chi vuole saperne di più, c’è la mia intervista a un’esperta di questo tema proprio qui sul blog, in un articolo dedicato agli affitti brevi.

È cambiato il modo di guardare alla casa

La vera trasformazione, però, riguarda il modo in cui gli italiani guardano alla casa. Da bene da conservare immutato nel tempo, è diventata un patrimonio da amministrare con maggiore consapevolezza, cercando il giusto equilibrio tra redditività, flessibilità e tutela del proprio investimento.

Posso aiutarti a fare l’investimento migliore

Amiche, oggi non basta più possedere una casa: bisogna sapere quale sia il modo migliore per farla vivere, anche quando non ci viviamo noi dentro.

Se avete dubbi o domande sull’argomento, possiamo fare una consulenza insieme. Vi aiuto a capire qual è la soluzione migliore per far vivere la vostra casa e non perdere flessibilità sull’immobile.

 

P.s.: Questo articolo, prima di approdare qui, l’ho pubblicato sul mio profilo Substack. Si tratta di un canale molto interessante con cui mi sto trovando molto bene.

Sapete che mi piace provare tutti i media che posso, questo è uno di quelli. Ora potete seguirmi anche lì!

 

 

Condividi con un'amica!