La famiglia è cambiata. Il mercato immobiliare delle separazioni

Negli ultimi 10 anni è cambiato qualcosa di enorme: la famiglia è cambiata. Separazioni e divorzi sono numericamente così consistenti da creare un vero mercato. Il mercato immobiliare delle separazioni
E non riguarda solo le persone. Riguarda le case. Riguarda le famiglie. Riguarda tutto.

Se torno indietro di 20 anni, la fotografia era abbastanza chiara.
Le coppie si sposavano intorno ai 30–32 anni.
Erano abbastanza adulte per fare scelte solide e abbastanza giovani per costruire. Due figli, a volte tre.
Una prima casa.
Poi una casa più grande.
E, se le cose andavano bene, anche una casa vacanza.

insomma c’era una traiettoria piuttosto chiara e lineare.
E soprattutto c’era una stabilità di fondo.

Il lavoro era più prevedibile soprattutto per chi grazie ai sacrifici dei genitori aveva potuto accedere a studi universitari che in qualche modo erano una garanzia di solidità importante e mai messa in discussione. Lo stesso “posto fisso” era veramente un per sempre grazie al quale poter contare tutta la vita.
Esisteva una crescita economica, che permetteva di progettare.

Poi è successo qualcosa

Non so dire esattamente quando. E forse non c’è un unico motivo,

Ma qualcosa è cambiato profondamente nelle persone.

Forse la maggiore consapevolezza di se, ognuno con percorsi di crescita personale, fatto sta che negli ultimi 10 anni sembra che la famiglia sia totalmente esplosa. Esplosa nel senso che sono totalmente saltati i criteri e tutto ciò che teneva unito il nucleo. Sara’ che siamo più liberi e meno condizionati? sarà che il benessere e il sentirsi bene è diventato talmente al centro di ognuno di noi che è diventato un criterio per scegliere dove e con chi stare?

O forse semplicemente non siamo più disposti a restare dove non stiamo bene.

Il benessere personale è diventato un criterio.
E questo ha fatto saltare molti degli equilibri che prima tenevano insieme le famiglie.

La verità, da osservatrice privilegiata del mercato immobiliare, è molto semplice:

👉 la famiglia tradizionale, così come la conoscevamo, non è più il modello dominante

Il dato che nessuno racconta: il mercato delle separazioni

C’è un fenomeno enorme, silenzioso, ma sempre più evidente.

Le vendite di case di coppie che si separano.

E non parlo di case “vecchie”, vissute per 20 anni.
Parlo di case comprate da poco.

Ristrutturate.
Pensate nei dettagli.
Costruite per durare.

E invece vengono vendute dopo 3, 4, 5 anni.

È una dinamica che vedo sempre più spesso.

Case bellissime, che raccontano un progetto di vita…
che semplicemente non ha funzionato.

Le conseguenze (reali) che nessuno mette in conto

Quando una coppia si separa, la casa diventa subito una questione concreta.

E spesso anche molto complicata.

Perché significa:

  • vendere in tempi rapidi
  • ricomprare due case, non più una
  • rientrare in vincoli fiscali (prima casa, agevolazioni)
  • gestire mutui, spese, arredi

E soprattutto accettare una verità difficile:

👉 non sempre si guadagna da una vendita

Anzi, spesso l’obiettivo realistico è uno solo:
recuperare quello che si è speso

E quando ci sono state ristrutturazioni importanti,
non è affatto scontato riuscirci.

Uomini e donne: due reazioni diverse (e molto chiare)

In questi anni ho osservato anche un altro aspetto.

Le reazioni sono spesso diverse.

Gli uomini tendono a fare scelte più snelle, temporanee, leggere.

Le donne, invece, nella maggior parte dei casi, cercano subito un nuovo punto fermo.

👉 La casa diventa il simbolo della ripartenza

E questo si riflette anche nelle richieste:

Il taglio più richiesto post separazione?

✔️ Trilocale da 90–100 mq
✔️ Zona giorno vivibile
✔️ Seconda camera per i figli

Una casa funzionale, ma anche emotivamente “sicura”.

Cosa imparare (dalle esperienze altrui)

Sono tante le persone che si trovano in questa situazione e se posso vorrei dare dei consigli su cosa bisogna lasciar perdere e mettersi via.

Pensare di guadagnare da una vendita non è sempre possibile, è meglio ambire a riprendere i soldi spesi e mettere in conto che se la ristrutturazione è stata particolarmente costosa, non è detto che si riesca a recuperarne l’intera spesa.

I mobili? meno sono le cose su cui dover discutere e meglio è. Spesso ci si attacca a “cose” per non attaccare la persona. Ci si fissa su oggetti che in realtà nascondono rabbia e frustrazione.

Se la coppia è stata squilibrata nella gestione, è probabile che vengano fuori vecchie questioni forse affrontate con troppa superficialità quando la coppia era in “buona”. Ecco su questo punto, se stai leggendo che sei in buona..ti consiglio di non dare nulla per scontato, soprattutto le questioni economiche: stabilite subito se spendete uguale o se proporzionate al reddito, stabilite chi paga il mutuo e chi le spese, chi i lavori e chi gli arredi.. quando siamo felici siamo capaci di sostenere il mondo ma quando la coppia si disfa, si tirano le somme.. non potrà essere tutto pari ma sicuramente se molte cose sono state pensate e decise prima..aiuta..e soprattutto..mettete per scritto ciò che fate..dopo è più facile ricostruire per eventuali compensazioni..

Vendere la casa di una coppia che si separa, oltre alle abilità di agente immobiliare, è importante mettersi ancora di piu nei panni dell’altro e per gestire le negoziazioni è necessario un approccio più psicologico  che economico.

C’è una un’altra cosa che vedo troppo spesso che in queste circostanze ha delle vere ripercussioni:

Quando le coppie stanno bene, tendono a non parlare di soldi. Qui entra in gioco soprattutto la donna. Nel 90% dei casi, la “moglie” non sa quanto guadagna il marito e di quanto può disporre con ricchezze personali. Nel 90% dei casi, il “marito” sa sempre quanto guadagna la moglie e di cosa può disporre. Come mai? Quando ci si mette insieme è un percorso di condivisione anche se siete in regime di separazione dei beni, la famiglia è unire, aggiungere, mettere il massimo in proporzione a quello che si può. Non è equilibrato mettere uguale se esiste una base differente, e non è equilibrato fare finta di niente se la donna deve rallentare per esigenze familiari che sono comuni.

La verità è che le case raccontano sempre la vita vera non quella patinata che si vede da fuori 

e quando chiudi una relazione, metti in vendita una casa, tiri somme e “righe sopra”, esce sempre l’essenza delle persone.

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Se stai vivendo una situazione particolare simile a quella che ho descritto e vuoi parlarmi privatamente puoi scrivere direttamente a me elisabetta@casabaseimmobiliare.com