Video e tour virtuali: il mio metodo per raccontare una casa
Ciao amiche,
oggi vi racconto la routine del mio tour virtuale quando faccio i video per le case che mi affidate.
Perché il video funziona?
Il video è uno dei miei strumenti preferiti perché, secondo me, ha una funzionalità perfetta per l’immobiliare. È ciò che fa sì che le persone seguano pagine di agenti come me anche quando, in quel preciso momento della loro vita, non stanno cercando casa, non devono comprare, affittare o vendere nulla. Ho già parlato diverse volte di “turismo immobiliare”: ecco, con i social questo concetto diventa ancora più immediato. Non c’è neanche bisogno di prendere un appuntamento: basta aprire Instagram.
Il video per respirare la casa
L’obiettivo dei miei video è farvi entrare nella casa. Mi serve che, anche se c’è uno schermo di mezzo, si colga la sua anima. Si tratta di farvi respirare l’atmosfera, non solo mostrarvi la metratura delle stanze o degli arredi nuovissimi. Dico sempre che ogni casa è unica. Per questo costruisco sempre una strategia di marketing ad hoc e non le vendo tutte allo stesso modo. Il video è proprio uno di quegli strumenti in cui questo approccio si riflette tantissimo.
Per questo, anche se con i video ho un approccio consolidato (che insegno anche), il tour virtuale si deve fare in base all’anima della casa. Ma partiamo prima da alcune linee guida generali…
Tour virtuale: le mie linee guida
Non mi interessa necessariamente partire dall’ingresso. Spesso i miei video iniziano già “nel vivo” della casa, cioè dentro. Mi piace fare i video in prima persona, con me nell’inquadratura, come se vi accompagnassi nella visita. Per come sono fatta io, parlare direttamente a chi guarda funziona bene, soprattutto per le storie. A volte posso anche scegliere un taglio più serio, con stabilizzatore e senza di me in inquadratura. Dipende dal tipo di racconto che voglio costruire.
L’obiettivo è dare un’idea chiara e coerente della casa. Si deve capire la disposizione delle stanze e le grandezze approssimative dell’immobile che sto riprendendo. Se da subito mi soffermo troppo su ogni singolo dettaglio, rischio di far perdere l’orientamento a chi guarda. Per fare questo, non c’è un ordine in particolare a cui attenersi.

Parto da quello che mi emoziona
Io, per esempio, parto da quello che mi emoziona in una casa. Sapete che sono un’amante delle cucine: se una casa ha una cucina top, è facile che il video inizi proprio da lì. Quando le persone aprono un video, voglio dargli subito un elemento che incuriosisca, e questo funziona meglio se l’elemento in questione affascina anche me. Sull’effetto wow possono essersi diversi approcci. Se c’è una chicca particolare – un terrazzo con vista, una cabina armadio enorme, o qualcosa di davvero speciale – posso tenerla per la metà o verso i due terzi del video. Così si crea un crescendo di aspettative e quando l’effetto wow arriva, arriva davvero.
Le specificità fanno la differenza
Ogni casa ha dei dettagli che vanno valorizzati in particolare. Per una casa in montagna, ad esempio, la vista è fondamentale: in quel caso il “fuori” può diventare una delle prime cose da mostrare. Se si tratta di una mansarda, vi parlerò dei punti luce. Se è una villa storica, mi soffermerò su soffitti affrescati o pavimenti antichi. Dipende sempre da quale elemento considero di maggior valore per quella casa. Anche una ristrutturazione importante può diventare il filo conduttore del racconto.
Ritmo
Non bisogna correre, è vero. Ma non devo neanche tirarla troppo per le lunghe. I social hanno tempi diversi dalla vita reale. Le visite di persona sono un’altra cosa: ci si ferma, si parla, ci si sofferma su ciò che piace (o non piace).
Nel tour virtuale, invece, per me è fondamentale non annoiare. Io mi regolo sempre così: se il mio destinatario ideale online assomiglia alle mie amiche, so che non devo far perdere loro tempo. Sì all’accuratezza, quindi, ma no ai video lenti e trascinati che fanno venire voglia di scrollare.
Diversi tipi di video
I tour non sono tutti uguali. Se ne possono fare tanti diversi. Oltre a quelli in cui vi accompagno fisicamente nella casa, ne realizzo molti più fluidi. Niente parole, una bella musica di sottofondo, e si fa parlare soprattutto l’estetica. Sono video che servono ancora di più a far innamorare.
A volte pubblico nuovi video di case che ho già venduto o affittato. Anche se quella casa lì è stata già presa, penso ai miei follower interessi sapere che tipo di case tratto e in come le racconto.
A volte ancora mi piace pubblicare video di soli dettagli. Magari dopo aver già fatto il tour completo, oppure per incuriosire ancora di più. Se pubblico un video di un salone incredibile, con una luce che emoziona, è naturale che vi chiediate come sarà il resto della casa.
Ti piace fare video ma non sai come farli?
Se sei un’agente, o lavori nell’ambiente immobiliare, degli interni o del design, e da un po’ senti il desiderio di fare un upgrade digitale, parliamone. Se ti piacciono i video ma non sai bene come farli, il mio corso “Da zero a video pro immobiliare” è perfetto per te. A Casabase Academy, il passaggio dalla formazione all’azione si fa in fretta. È pensata proprio per chi sente che è arrivato il momento di svoltare la propria vita lavorativa andando sul pratico!
Sapete dove trovarmi,
Elisabetta