Ristrutturazione nelle Langhe: da fienile a casa di design
Ciao amiche,
dalla mia rubrica per il Corriere della sera Torino, vi porto nelle Langhe e vi racconto questo incredibile progetto di ristrutturazione. Da fienile a casa di design!
Il contesto: vivere nelle Langhe piemontesi
Questa casa si trova a Calosso, più precisamente in località Crevacuore. La vista che si può godere da qui ve la lascio immaginare – i frequentatori più assidui la conoscono senz’altro meglio di me: filari ordinati, luce che cambia di continuo e, sullo sfondo, l’arco alpino.
Da fienile a abitazione
Vi svelo subito di cosa si tratta: un ex fienile con stalla trasformato in abitazione contemporanea, con un giusto equilibrio tra rurale e moderno. Il fabbricato originario, era un tipico edificio agricolo langarolo organizzato su più livelli indipendenti collegati soltanto da una piccola botola. Al piano terra la stalla con i locali di servizio e le tettoie, sopra il fienile. Nel seminterrato ambienti agricoli e spazi dimenticati. Accanto, quasi in disparte, una cantina con autentiche volte in mattoni a botte. È lì che il progetto ha trovato la sua anima insieme a un crotin che è stato ripreso e valorizzato proprio come un piccolo tesoro.
Il crotin e la cantina: il cuore del progetto
Il cuore dell’intervento, mi spiegano Riccardo Alessio e Mauro Deambrogio dello studio CONCEPT THE STUDIO SSTP che si è occupato dell’intero progetto, è proprio l’antico crotin, valorizzato nelle sue volte e nelle pareti in tufo lasciate volutamente imperfette. Il gesto più forte è stato scavare un tunnel nella terra per collegare la nuova abitazione alla cantina voltata, oggi uno spazio dedicato a feste e alla convivialità.

Non un semplice collegamento ma un percorso quasi segreto che trasforma lo spostamento in esperienza. È proprio lungo questo tragitto sotterraneo che si sviluppa la piscina riscaldata, affacciata su una grande vetrata scorrevole che mette in connessione interno ed esterno, creando uno spazio fluido e sorprendente.

Come ristrutturare un edificio rurale mantenendo l’identità
Nelle ristrutturazioni rurali la differenza la fa la capacità di individuare un elemento identitario – qui il crotin – e lasciare che sia lui a guidare l’intero progetto. All’esterno la casa mantiene un profilo coerente con il territorio: tetto in coppi, persiane, mattoni a vista, rame brunito e pietra di Luserna.

La contemporaneità si esprime, come nella maggior parte dei casi, negli interni: essenziali, luminosi e dichiaratamente di design. Senza appesantire però gli spazi contrastano l’esterno più classico, perfettamente amalgamato al paesaggio. Sono ambienti pensati per accompagnare lo sguardo verso le lunghe viste panoramiche: ogni affaccio qui è un quadro!

I dettagli di design: materiali, luce e natura
C’è una cosa che mi ha colpita più di tutte: l’ulivo posto al centro dell’ingresso attorno al quale si sviluppa il resto dell’ambiente. Inserito in una vasca in acciaio realizzata su misura, questo ulivo è stato fortemente voluto dal cliente per portare dentro casa il verde circostante.

Archi in acciaio brunito, camino bifacciale e scala in ferro dialogano con pavimenti in legno e superfici continue nei bagni.


La cucina, disegnata su misura, combina il calore del legno artigianale con lastre lavorate dal marmista, sintetizzando l’intero intervento.
Una ristrutturazione coraggiosa, riuscita.
Quello che mi affascina di più di questa casa non è solo la trasformazione architettonica. È il coraggio di immaginare una nuova vita dentro muri che ne avevano già vissute tante altre diverse tra loro negli usi e nelle epoche. Un fienile diventa dimora. Una cantina diventa luogo di incontro. Qui l’architettura non cancella il passato. Lo attraversa e lo contiene.
State già sognando di vivere in un fienile moderno? Io vi lascio sognare ancora un momento..

P.s.
Se volete propormi i vostri progetti di ristrutturazione scrivetemi qui o su Instagram. Vi sfido a mandarmi le ristrutturazioni migliori che avete!
vostra,
Eli